Pasqua:I riti piu' suggestivi della Settimana Santa a Castelsardo e ad Alghero

 A Castelsardo al tramonto per la suggestiva processione del Lunissanti (2 Aprile 2012)

Il Lunedi che dà inizio alla Settimana Santa (Lunissanti), è il giorno in cui Castelsardo è sede di una serie di cerimonie rituali tra il sacro e la tradizione popolare, che culminano sul far della sera nell'imperdibile processione del Lunissanti. Lungo le viuzze dell' antico borgo, in una magica atmosfera senza tempo, alla luce delle sole lampade ad olio e dei ceri votivi si snoda lenta la processione cantata di Lunissanti, organizzata dalla Confraternita di Santa Croce. I suoi 24 appartenenti, sono divisi in due gruppi, gli Apostoli, scelti per portare i Misteri ed i Cantori che formano 3 diversi cori polifonici che accompagnano la processione. Gli Apostoli, con il capo coperto da un cappuccio completo di fori per gli occhi e vestiti di una bianca tunica, trasportano appunto i Misteri della Passione di Cristo: il calice( lu caligi), la catena ( la caddena), la colonna ( la culunna), la frusta ( li disciplini), la corona, la croce, la scala, il martello, la tenaglia, la lancia e la spugna. I canti polifonici (bassu, contra, bogi, falsittu), intonati dai 3 gruppi di cantori e frutto di una mescolanza di salmi medioevali e tradizione vocale sarda,  crescono,convergono ed esplodono agli angoli tra le antiche scalinate e le strette vie contribuendo a creare un alto coinvolgimento emotivo in tutti i partecipanti alla processione.Ogni gruppo di Cantori è contrassegnato da un diverso simbolo in relazione alla Passione e Morte del Cristo:quello che intona il Miserere è rappresentato da Lu Cabu di li Morti ( il teschio), quello di Lu Stabat da La Pieddai (la Pietà), mentre il Crocifisso è il simbolo dei cantori che intonano Lu Gesu (Gesu' Cristo)

Il Sancristus, la Processione,  la Cerimonia del Desclavament nel Venerdi' Santo di  Alghero (6 Aprile 2012)

L'influsso della cultura catalana che permea la vita quotidiana della cittadina, ha una sua predominante espressione nei riti pasquali ed il suo emblema nel Santcristus.Quest'ultimo è Il Cristo ligneo di Alicante (Sancristus), trascinato a riva dalle onde dopo il  naufragio ai primi del '600 del Veliero di Santa Maria di Montenero e rinvenuto nella baia di Porto Conte. I Riti della Settimana Santa, organizzati dai Jerman Blancs della Confraternita della Misericordia, hanno inizio  al vespro del Venerdi' di Passione  e raggiungono forse  i  momenti piu' suggestivi il Venerdi' Santo: nel pomeriggio di questo giorno, in Cattedrale ha luogo la Missa Fugi Fugi, messa di lutto per la morte del Cristo; al termine ha inizio  per le vie del centro storico, una  solenne Processione sino alla  Chiesa di Santa Maria :qui  avverrà la cerimonia del Desclavament. In un'  silenzio senza tempo, al riverbero della luce dei lampioni addobbati da rossi drappi, sfilano lenti in preghiera  la Confraria dei Gonfalo' ed i fratelli spagnoli con cappucci , emblemi , colori tipici della tradizione della passione catalana e ancora uno stuolo di fedeli,  uomini, donne , bambini con in mano in mano i  caratteristici farols( candele avvolte da cartocci rossi). In processione vengono  anche portati gli strumenti (tenaglie, martello, scale) che serviranno ai  quattro Varons (Baroni ), per la cerimonia della deposizione del Cristo ( Desclavament). Il corpo di Cristo sarà deposto in una bara decorata con oro zecchino: il bressol, la culla

 

 

 

 

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